Perchè Prevedi

Le riforme del sistema previdenziale di questi ultimi anni hanno comportato una notevole riduzione della pensione erogata dagli enti previdenziali pubblici (INPS): è perciò necessario costruirsi una pensione integrativa da affiancare a quella pubblica. Per questo motivo, in ogni settore produttivo, è stato costituito un apposito fondo pensione.

Prevedi è il Fondo Pensione per i lavoratori delle imprese del settore edile; opera senza scopo di lucro e ha come unica finalità quella di erogare ai lavoratori edili una pensione integrativa di quella pubblica, usufruendo delle contribuzioni aggiuntive del datore di lavoro e dei vantaggi fiscali appositamente previsti dalle leggi vigenti in materia.

Prevedi è stato costituito dalle organizzazioni nazionali sindacali Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL e dalle associazioni nazionali imprenditoriali del settore edile industriale ed artigiano ANCE, ANAEPA-Confartigianato, ANSE-ASSOEDILI-CNA, FIAE-CASA, CLAAI.

Prevedi è soggetto alla disciplina del D.Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005 ("Disciplina delle forme pensionistiche complementari") ed è sottoposto al controllo della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), che ne ha autorizzato l’esercizio dell’attività in data 08/08/2002 e lo ha registrato nell’albo pubblico dei fondi pensione con il numero 136.

In ottemperanza a quanto previsto dalla Covip, Prevedi mette a disposizione dei suoi associati e dei potenziali aderenti il "La mia pensione complementare - versione standardizzata", che consente di avere un’idea di quella che sarà la pensione integrativa al momento del pensionamento in alcune ipotesi standard.

Il funzionamento di Prevedi in 3 mosse.

1 Adesione e contribuzione

Tutti i lavoratori soggetti ai CCNL Edili-Industria, Edili-Artigianato e Edili - Aniem - Anier (dal 1 Gennaio 2017) sono iscritti al Fondo Prevedi grazie ad un apposito contributo a carico del solo datore di lavoro denominato contributo contrattuale.

I lavoratori possono decidere in qualsiasi momento di integrare il contributo contrattuale, compilando l'apposito modulo ("modulo di integrazione contributiva"). In questo modo si ottiene il versamento di un ulteriore contributo a carico del datore di lavoro pari all’1% della retribuzione per i lavoratori soggetti ai CCNL Edili - Industria e Edili - Artigianato, e all'1,1% della retribuzione per i lavoratori soggetti al CCNL Edili - Aniem - Anier. Questo ulteriore contributo è un vero e proprio incremento retributivo che si aggiunge al contributo contrattuale. Per averlo il lavoratore deve solamente attivare un contributo a proprio carico pari all’1% della retribuzione. Ogni lavoratore può inoltre liberamente decidere, tramite il modulo di adesione, se aggiungere o meno alla sua pensione integrativa anche il TFR (oppure, in alternativa, mantenerlo in azienda).

I lavoratori iscritti a Prevedi e i rispettivi datori sono soci del Fondo Pensione ed eleggono i propri rappresentanti negli organi del Fondo (Assemblea dei Delegati e, per il tramite di questa, Consiglio di Amministrazione) e, in tal modo, partecipano all’amministrazione e gestione del Fondo Pensione.

Per ulteriori dettagli sulle misure contributive a Prevedi clicca qui:

Integrare l’adesione a Prevedi conviene davvero:

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Prevedi non teme confronti!

2 Gestione finanziaria del Fondo Pensione

Ogni lavoratore iscritto a Prevedi è intestatario di una posizione individuale, nella quale vengono versate le sue contribuzioni (il contributo contrattuale e le ulteriori contribuzioni a carico del datore di lavoro e del lavoratore, se attivate da quest’ultimo). Tutto il patrimonio di Prevedi è depositato presso una Banca Depositaria scelta attraverso una gara pubblica secondo le modalità previste dal Decreto legislativo 252/05.

Le contribuzioni versate a Prevedi sono quindi valorizzate secondo diverse soluzioni denominate “comparti di investimento”. Ciascun lavoratore può scegliere, tra quelli offerti da Prevedi, il comparto di investimento più adatto alle proprie esigenze e caratteristiche anagrafiche; questa scelta può essere successivamente modificata nel tempo, passando da un comparto di investimento all’altro.

Gli investimenti del Fondo vengono effettuati da gestori finanziari specializzati selezionati da PREVEDI con gare pubbliche, secondo le regole previste nel Decreto Legislativo 252/05 e nel Decreto del Ministero dell’Economia n. 166 del 2 settembre 2014 contenente le norme sui criteri e limiti di investimento delle risorse dei fondi pensione (disponibili nella sezione normativa del sito web di Prevedi).

Per ulteriori informazioni sui comparti di investimento di Prevedi e sul loro rendimento passato clicca qui:

3 Erogazione delle prestazioni

Ogni lavoratore iscritto a Prevedi può richiedere al Fondo Pensione diverse tipologie di prestazioni, in relazione a quanto previsto negli articoli 11 e 14 del D.Lgs. 252/05. Tali prestazioni comportano la liquidazione totale o parziale della posizione individuale maturata presso il Fondo, che è composta dai contributi versati e dai rendimenti sugli stessi maturati.

Prestazioni richiedibili alla cessazione del rapporto di lavoro:
Liquidazione parziale o totale della posizione individuale maturata presso il Fondo all’uscita dal CCNL Edili-industria, dal CCNL Edili-artigianato o dal CCNL Edili - Aniem - Anier;
Liquidazione totale della posizione individuale al momento del pensionamento in forma di capitale (liquidazione in unica soluzione) o in forma di rendita (pagamento rateale vitalizio).

Se sei incerto tra la liquidazione in unica soluzione (capitale) e la liquidazione rateale vitalizia (rendita) può esserti utile una simulazione della rendita al momento del pensionamento.

Per fare una prova di quanto potrebbe essere la rendita clicca qui:

Prestazioni richiedibili durante il rapporto di lavoro:
Anticipazione fino al 75% della posizione individuale per motivi di salute: in qualsiasi momento, previa certificazione del medico di famiglia del SSN (o di una competente struttura pubblica);
Anticipazione fino al 75% della posizione individuale per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, dopo almeno 8 anni di iscrizione a Prevedi (in una forma pensionistica complementare);
Anticipazione fino al 30% della posizione individuale per qualsiasi esigenza del lavoratore, dopo almeno 8 anni di iscrizione a Prevedi (in una forma pensionistica complementare).

Per ulteriori informazioni sulle prestazioni erogabili da Prevedi clicca qui: