Guida rapida al fondo pensione
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Come funziona Prevedi
Chi è Prevedi?
Prevedi è il Fondo Pensione Nazionale dedicato ai lavoratori e alle imprese del settore edile che applicano i Contratti Nazionali di Lavoro Edili Industria e Edili Artigianato.
Il Fondo è stato creato per erogare trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio pubblico. Prevedi può tuttavia supportarti in altri momenti della vita lavorativa, come accuratamente indicato nella sezione dedicata alle Prestazioni del presente sito web.
Grazie alle disposizioni dei contratti di lavoro, tutti i lavoratori edili ricevono un accantonamento mensile gratuito nel Fondo Prevedi, versato dal datore di lavoro: il contributo contrattuale varia tra 10 e 20 euro al mese, in base al livello di inquadramento e ai giorni lavorati, e si applica su 13 mensilità per gli operai e 14 mensilità per gli impiegati.
L’iscritto può decidere di rimanere iscritto con il solo contributo contrattuale oppure di massimizzare la propria iscrizione scegliendo di:
- versare un contributo personale pari all’1% della retribuzione lorda mensile. In questo caso, l’azienda versa un ulteriore 1%: il contributo personale viene quindi raddoppiato; in più, se hai la qualifica di operaio, ricevi un ulteriore 1% della retribuzione dal sistema delle casse edili: il tuo contributo viene quindi triplicato!
- destinare al Fondo anche il TFR maturando, in tutto o in parte, beneficiando di un importante vantaggio fiscale. In alternativa, il TFR può rimanere in azienda.
I versamenti aggiuntivi possono essere modificati, sospesi o riattivati in qualsiasi momento.
Durante l’attività lavorativa, i lavoratori possono richiedere anticipazioni sulla propria posizione individuale per motivi di salute, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa oppure per altre esigenze previste dalla legge.
Quali sono i costi del fondo pensione?
I costi di Prevedi sono riportati nella scheda dei costi disponibile sul sito.
Per confrontare facilmente i costi tra i diversi fondi pensione, è possibile utilizzare l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC), che consente di:
- esprimere in percentuale i costi annuali sostenuti dall’iscritto;
- includere anche i costi indiretti applicati dai gestori finanziari;
- effettuare un confronto trasparente con gli altri fondi pensione.
Prevedi è un fondo senza scopo di lucro, con costi generalmente più bassi rispetto ai fondi pensione aperti o alle polizze bancarie e assicurative.
Prova il motore di calcolo denominato “Comparatore dei costi delle forme pensionistiche complementari”, elaborato dalla COVIP – Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione.
Chi può aderire a Prevedi?
Oltre ai dipendenti edili, possono iscriversi anche:
- Lavoratori dipendenti delle organizzazioni sindacali e datoriali firmatarie dei CCNL edili-industria ed edili-artigianato
- Lavoratori dipendenti del Fondo Prevedi
- Professionisti e lavoratori autonomi collaboratori di imprese edili senza fondo pensione negoziale
- Titolari di imprese individuali, familiari e amministratori/soci partecipanti
- Familiari fiscalmente a carico di iscritti a Prevedi
Qual è il comparto di investimento più adatto alle mie esigenze?
Prevedi offre due comparti con profili di rischio e rendimento diversi:
| Comparto | Obiettivo | Orizzonte temporale | Rischio/Volatilità |
|---|---|---|---|
| Bilanciato | Superare il valore della rivalutazione del TFR | >5 anni | Moderata |
| Sicurezza | Rendimento simile alla rivalutazione del TFR, protezione del capitale | <5 anni o prossimi al pensionamento | Bassa |
Il comparto Sicurezza è il comparto di destinazione del TFR tacitamente conferito a Prevedi.
Il comparto Sicurezza è stato previsto anche quale comparto di destinazione del contributo contrattuale per gli aderenti contrattuali e di tutte le contribuzioni versate dagli aderenti automatici che abbiano già compiuto 55 anni al momento dell’adesione rispettivamente contrattuale o automatica.
Posso mantenere la posizione aperta anche se non lavoro più?
Sì, è possibile.
Quando vengono meno i requisiti di partecipazione a Prevedi (ad esempio in caso di uscita dal settore edile) l’iscritto non è obbligato a chiudere la propria posizione. Può scegliere di mantenerla attiva presso il Fondo, anche senza effettuare ulteriori versamenti. In questo modo, il capitale accumulato continua a restare investito nel comparto prescelto, beneficiando nel tempo dei rendimenti maturati.
Questa possibilità è prevista anche al raggiungimento dell’età pensionabile: l’aderente può decidere di non richiedere immediatamente la prestazione e lasciare la posizione in gestione, valutando con calma il momento più opportuno per attivare la liquidazione.
Inoltre, la permanenza nel Fondo non impedisce di continuare a versare contributi su base volontaria. L’iscritto può scegliere liberamente quando effettuare un versamento e per quale importo, in base alle proprie disponibilità. Per farlo è sufficiente accedere alla propria area riservata e selezionare la sezione “Contribuzioni”, dove è possibile inserire direttamente l’importo che si intende destinare alla propria posizione previdenziale.
Come posso simulare la mia pensione integrativa?
Per effettuare una stima della pensione integrativa che potrebbe offrirti Prevedi, ti invitiamo ad utilizzare l’apposito simulatore, predisposto dal Fondo Pensione in base alle indicazioni della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (Covip).
Questo simulatore ti consente di verificare quale potrebbe essere la posizione individuale integrativa e, quindi, la tua pensione integrativa, al variare della tua contribuzione al Fondo e del comparto di investimento che sceglierai.
Cosa si versa a Prevedi
Come vengono versate le contribuzioni?
Il lavoratore dipendente può mantenere la sua iscrizione con il solo contributo “contrattuale”: in questo caso, però, la somma accumulata nel Fondo Pensione rimarrà molto piccola e del tutto insufficiente ad integrare la pensione pubblica. E’ quindi importante che il lavoratore attivi le contribuzioni aggiuntive per aumentare l’accantonamento nel Fondo Pensione:
| Contribuzioni aggiuntive al contributo contrattuale | Dettaglio |
|---|---|
| Contributo percentuale sulla retribuzione | Se attivi il contributo pari almeno all’1% a tuo carico ricevi un ulteriore 1% a carico del datore di lavoro e, se hai la qualifica di operaio, un ulteriore 1% dal sistema delle casse edili (quest’ultimo fino al 31/12/2029) |
| Contributo TFR | Puoi versare nel Fondo Prevedi il TFR maturando in misura pari al 18% oppure al 100% |
| Modifiche nel tempo | È possibile sospendere, riattivare o modificare i versamenti in qualsiasi momento |
Le contribuzioni vengono versate tramite l’azienda e accreditate in una posizione intestata al lavoratore presso Prevedi. I versamenti sono visibili in busta paga, sia quelli del lavoratore sia quelli del datore di lavoro.
Come posso controllare i contributi versati e totale maturato sulla mia posizione?
Accedi alla tua Area Riservata del sito www.prevedi.it per verificare:
- Contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro
- Totale maturato
Se hai la necessità di recuperare le credenziali d’accesso, nella stessa area trovi le istruzioni specifiche.
Come modificare la contribuzione a Prevedi
La contribuzione a Prevedi può essere modificata quando si vuole. L’iscritto ha infatti la possibilità di variare liberamente sia la percentuale di contributo a proprio carico sia la quota di TFR destinata al fondo pensione, adattando la scelta alle proprie esigenze economiche e familiari.
Per effettuare qualsiasi modifica è sufficiente compilare l’apposito modulo di integrazione-variazione contributiva, che consente di aumentare, ridurre o sospendere i versamenti secondo le proprie necessità.
Se il mio datore di lavoro fallisce e non versa i contributi, cosa posso fare?
In caso di fallimento del datore di lavoro, il Fondo di Garanzia INPS versa le contribuzioni non versate a Prevedi. E’ tuttavia necessario che l’iscritto faccia richiesta al Fondo di garanzia INPS.
Prestazioni
Quando posso richiedere un’anticipazione?
| Tipo | Requisiti | Percentuale massima | Tassazione |
|---|---|---|---|
| Spese sanitarie straordinarie | Sempre | 75% | 15% – 9% (in base agli anni di iscrizione) |
| Acquisto/ristrutturazione prima casa | Dopo 8 anni | 75% | 23% |
| Altre esigenze | Dopo 8 anni | 30% | 23% |
Quando posso chiedere il trasferimento da Prevedi a un altro fondo pensione?
L’aderente può trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare:
- dopo un periodo minimo di due anni di partecipazione al Fondo;
- anche prima se l’iscritto lavora in settore diverso da quello edile.
Il modulo per richiedere il trasferimento della propria posizione individuale è reperibile nella sezione “Prestazioni” del sito web www.prevedi.it.
Quando posso chiedere la liquidazione a Prevedi?
Quando un iscritto esce dal settore edile, può riscattare il fondo pensione a seconda della situazione personale e lavorativa.
- Pensionamento: dopo almeno 5 anni di iscrizione a Prevedi, la tassazione è agevolata e pari al 15%, che va poi a ridursi di uno 0,3% ogni anno successivo al 15° fino a raggiungere il minimo del 9%. (In caso di pensionamento con meno di 5 anni di iscrizione a Prevedi, invece, la tassazione è al 23%).
- Riscatto al 50% con tassazione agevolata (15% – 9% in base agli anni di iscrizione). Quando:
- cessazione dell’attività lavorativa con periodo di inoccupazione non inferiore a 12 mesi;
- l’azienda attivi procedure di mobilità o di cassa integrazione a zero ore o con cessazione del rapporto di lavoro.
- Riscatto al 100% con tassazione agevolata (15% – 9% in base agli anni di iscrizione). Quando:
- invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo;
- cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi.
- Per tutte le altre motivazioni di uscita dal settore edile, è comunque possibile riscattare la posizione maturata in misura variabile (50%, 75%, 95% o 100%) ma con un’aliquota di tassazione del 23%.
Per conoscere nel dettaglio tutte le prestazioni erogabili dal Fondo e scaricare la modulistica necessaria, è possibile consultare la sezione Prestazioni.
Cos’è la RITA?
La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) rappresenta uno strumento particolarmente interessante per chi si avvicina alla pensione e desidera gestire in modo più flessibile la fase di transizione tra lavoro e pensionamento.
Si tratta della possibilità di ricevere, in anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia, un’erogazione periodica di tutto o di una parte del capitale accumulato presso il Fondo Prevedi.
In sostanza, la RITA consente di “trasformare” temporaneamente il montante accumulato in una sorta di reddito ponte, utile per accompagnare l’aderente negli anni che precedono il pensionamento di vecchiaia.
La misura è soggetta a specifici requisiti e a una disciplina fiscale dedicata: per conoscere nel dettaglio condizioni, requisiti di accesso, modalità di calcolo e trattamento fiscale, è possibile consultare il modulo RITA e il relativo regolamento, disponibili nella sezione “Modulistica”.