Il 2011 sarà ricordato, molto più degli anni precedenti, come l’anno della crisi. L’anno in cui anche il ns. bellissimo Paese, l’Italia, per il suo enorme debito pubblico, ha alimentato le tensioni sui mercati sui mercati finanziari internazionali, mentre l’imprevedibile l’altalena delle borse mondiali è ormai entrata nelle riflessioni quotidiane della gente. In uno scenario economico e finanziario così fragile e incerto, Prevedi ha continuato a tutelare il patrimonio dei propri iscritti. Il comparto Bilanciato, che ha una componente azionaria di circa il 25%, ha chiuso il 2011 pressochè in parità (-0,38% rispetto a inizio anno). Il comparto Sicurezza ha chiuso il 2011 con un progresso dello 0,69% rispetto a inizio anno. Il contributo aziendale dell’1% della retribuzione e i consistenti benefici fiscali sulle contribuzioni hanno assicurato agli iscritti a Prevedi un consistente vantaggio economico rispetto ai lavoratori edili che ancora non sono iscritti al Fondo Pensione. Di fronte ad un aumento generale delle tasse (sulla casa, sui carburanti, sui conti correnti bancari, sulle ‘rendite finanziarie’), i soldi degli iscritti investiti in Prevedi sono rimasti ancora una volta al sicuro da ogni incremento della pressione fiscale. Se sei un lavoratore edile e ancora non sei iscritto a Prevedi pensaci: iscriviti a Prevedi, comincia ad alimentare la tua posizione di previdenza integrativa. E ricorda: le forme pensionistiche complementari non sono tutte uguali: solo Prevedi è tuo Fondo pensione legato al contratto collettivo nazionale di lavoro dell’edilizia. Confrontalo pure, senza timore, con le forme pensionistiche complementari di altro genere: verificane con attenzione i COSTI, i RENDIMENTI (facendo attenzione almeno a confrontare linee di investimento con la stessa quota azionaria). Solo così potrai apprezzare pienamente i vantaggi dell’iscrizione a Prevedi.